#ChatControl 1.0 è tornato: i governi UE (tranne 🇭🇺+🇧🇪) hanno prorogato la scansione indiscriminata dei messaggi privati da parte dei servizi USA fino al 2028, aggirando il Parlamento europeo. Cosa cambia ora e i prossimi passi
#ChatControl 1.0 è tornato: i governi UE (tranne 🇭🇺+🇧🇪) hanno prorogato la scansione indiscriminata dei messaggi privati da parte dei servizi USA fino al 2028, aggirando il Parlamento europeo. Cosa cambia ora e i prossimi passi
Le dichiarazioni dei Pirati Europei dopo l’approvazione di Chatcontrol 1.0
Il Parlamento europeo lascia passare il #ChatControl 1.0 nonostante una maggioranza abbia votato contro (314:276) – consentendo la scansione di massa delle chat private fino al 2028. Le vittime mettono in guardia
Lunedi prossimo le élites politiche europee potrebbero approvare 👁️ la scansione di massa obbligatoria dei messaggi privati e 🆔la verifica dell’età per le app di messaggistica (= la fine dell’anonimato!)
Il nuovo report della Commissione UE demolisce il #ChatControl volontario, che vogliono rendere permanente:
“Dati insufficienti”, alti tassi di errore e nessuna prova che porti a condanne.
Una nuova proposta di compromesso profondamente imperfetta (Doc. 14092/25 ) è stata frettolosamente approvata da un gruppo di lavoro dell’UE il 12 novembre 2025, dovrà essere approvata dagli ambasciatori dell’UE a breve (19 novembre?) e poi adottata dal Consiglio senza dibattito.
L’agguato dell’Europa della sorveglianza: riecco chatcontrol che rientra dalla porta di servizio in silenzio come un ladro, ma a differenza dei ladri, vuole restare a casa tua
Con una mossa drastica dell’ultimo minuto, il Ministero Federale dell’Interno, guidato dalla CSU, sta tentando di costringere il Ministero Federale della Giustizia (SPD) ad approvare il controverso chatcontrol UE entro martedì (7 ottobre)
Limitare le capacità dei nostri governi è uno dei metodi per applicare la legge, quindi è necessario sviluppare un sistema legislativo che vieti ai nostri governi di utilizzare questa tecnologia.
L’attivista che lotta per le libertà digitali denuncia una campagna di disinformazione per spezzare la resistenza al “Chat Control 2.0” ed evidenzia l’ipocrita esenzione per polizia e militari mentre il voto del Consiglio dell’UE è in bilico.