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I pirati catalani attivano la via legale e politica a livello europeo contro la censura di Telegram nello stato spagnolo

Pirati di Catalogna, membro del Pirates Europeus (Pirati Europei), oggi, 23 marzo, attiva tutti i canali legali e politici in campo europeo contro la censura dell’applicazione Telegram in tutta la Spagna, guidato dal giudice del Tribunale Nazionale Santiago Pedraz Gómez Udienza, a seguito della denuncia di Mediaset España, Atresmedia, Movistar Plus+ e EDGEA per violazione di copyright.

Aggiornamento: il blocco di Telegram sul territorio spagnolo è stato sospeso!

Ripubblichiamo il post pubblicato oggi dai pirati di Catalogna.

Pirati di Catalogna, membro del Pirates Europeus (Pirati Europei), oggi, 23 marzo, attiva tutti i canali legali e politici in campo europeo contro la censura dell’applicazione Telegram in tutta la Spagna, guidato dal giudice del Tribunale Nazionale Santiago Pedraz Gómez Udienza, a seguito della denuncia di Mediaset España, Atresmedia, Movistar Plus+ e EDGEA per violazione di copyright.

Con l’ avvocato Josep Jover i Padró , specialista in legislazione europea e che ha vinto casi come quello dell’internalizzazione dei dipendenti pubblici temporanei nelle pubbliche amministrazioni, presentiamo una denuncia contro lo Stato spagnolo presso la Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) a causa della sproporzionalità delle misure adottate dal Tribunale nazionale, nonché dell’imposizione di misure cautelari per invertire le azioni del giudice Pedraz.

Inoltre, stiamo iniziando a lavorare per l’iscrizione urgente, nei prossimi giorni, delle consultazioni con il Parlamento Europeo e la Commissione Europea, focalizzate soprattutto sul Commissario Europeo alla Giustizia Didier Reynders, a causa della deriva autoritaria e censoria di alcuni stati di lo Stato spagnolo Tutto questo verrà realizzato con il sostegno degli eurodeputati cechi e tedeschi dei Pirati Europei.

Infine, i Pirati attiveranno tutte le misure per fornire agli utenti di Telegram gli strumenti per continuare ad accedere all’applicazione saltando il blocco che inizierà nelle prossime ore, oltre a garantire che, il più a lungo possibile, continueremo ad aggiornare il nostro canale informativo in l’applicazione, come disobbedienza alla censura.

Sebbene Telegram non sia un software libero, una questione fondamentale per la protezione dei dati degli utenti, comprendiamo che una decisione così sproporzionata da parte dei tribunali contro un’applicazione utilizzata dal 40% della popolazione dello stato, sia ancora una volta inquietante nei confronti di un sistema ancora più principio fondamentale, la libertà di espressione.

Questa azione rientra nella strategia dei Pirati in difesa dei diritti e delle libertà, si aggiunge alle denunce contro la censura sulle pagine web che riportavano il referendum del 1° ottobre, così come sull’applicazione e sul sito di Democratic Tsunami, e anche sul denuncia contro il Consiglio Elettorale Centrale e il Consiglio Generale della Magistratura contro la politicizzazione del sistema giudiziario spagnolo, tutte risolte con successo.

Immagine: Ivan Radic

Qui il post originale:

Pirates activa la via legal i política a nivell europeu contra la censura a Telegram a l’estat espanyol

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A cura di InformaPirata